La co-locazione comporta l'integrazione dei sistemi di accumulo a batteria con gli impianti di generazione energetica esistenti, come i parchi solari. Questa strategia è particolarmente vantaggiosa per ottimizzare e massimizzare l'uso delle connessioni alla rete. Grazie alla collocazione congiunta dei sistemi di accumulo, gli asset manager possono gestire meglio l'energia prodotta, garantendo stabilità ed efficienza nella fornitura energetica e aumentando potenzialmente i flussi di entrate derivanti da tali asset. Nello specifico, il processo prevede l'integrazione dell'accumulo in batterie all'interno dell'azienda esistente proprietaria del progetto solare (solarco) oppure la creazione di un'entità separata (batteryco) dedicata all'accumulo in batterie. La scelta tra queste strutture può dipendere da vari fattori, tra cui gli accordi di finanziamento e la flessibilità richiesta per le operazioni future.
Gli aspetti tecnici della co-locazione includono la garanzia che la connessione alla rete esistente sia in grado di gestire la capacità aggiuntiva dell'accumulo in batteria, il che potrebbe richiedere una revisione tecnica ed eventualmente infrastrutture aggiuntive come cablaggi o l'uso di un PPC (ad es. SmartgridOne).